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Le strutture e il percorso educativo in età ellenistica

In età ellenistica, la prima formazione avviene in famiglia a cura delle donne di casa. Dai sette ai diciannove anni i ragazzi frequentano la scuola pubblica, a cura dei municipi. Qui incontriamo la figura del pedagogo, che accompagna il ragazzo a scuola, lo aiuta nell'attività scolastica e rappresenta per lui un riferimento di tipo morale. Mentre il maestro svolge il compito dell'insegnamento. 
 -  Istruzione primaria (7-12) 
Gli studenti in questi anni imparano a leggere e scrivere e imparano la matematica, musica e ginnastica. Vengono utilizzate anche le punizioni corporali per chi si mostra lento nell'apprendimento. 
 - Istruzione secondaria (12-20)
Riguarda sia la formazione umanistica e quella scientifica. Il grammatico insegna anche letteratura, mentre il retore cura la produzione scritta e orale degli allievi. Durante l'efebato viene impartito un addestramento militare che prepara soprattutto alla carriera di atleta professionista. 
  - Formazione superiore 
Basata sulla retorica che mira a creare dei professionisti della parola, come avvocati ecc...  essa rimane però molto legata alla filosofia. La filosofia in questo periodo è intesa come una ricerca interiore individuale. 

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L'educazione del cavaliere

 L'educazione cavalleresca è la prima forma di educazione laica imperniata sull' ideale cavalleresco. Importante, sull'epoca cavalleresca, è il poema della Chanson de Roland. La formazione dei giovani aristocratici avviene spesso all'interno della famiglia dove imparano a leggere i testi sacri e a scrivere. Al futuro cavaliere vengono insegnati lealtà e fedeltà. Egli infatti deve imparare a prendersi cura dei deboli e difendere la Chiesa. Quindi le virtù morali e cristiane, insieme alla cortesia, sono fondamentali per il cavaliere. Già dal VIII secolo la nomina del cavaliere avviene seguendo una tradizionale procedura: l'investitura, nella quale il neo cavaliere viene battuto sulla spalla con una spada. La formazione cavalleresca inizia presto: a sette anni il ragazzo viene affidato al paggio; a quattordici anni viene inviato come scudiero in un castello; a ventun anni diventa un cavaliere. 

Diventare uomini

Nel mondo romano i riti di passaggio più importanti era soprattutto quando i maschi deponeva l'abito puellare, ossia la toga pretesta e indossavano la toga virili, detta anche libera. Lo si faceva per partecipare simbolicamente nel mondo degli adulti. Il pater doveva stabilire a che età doveva affrontare questa svolta; in genere andava dai 13-14 ai 17-18 anni. La cerimonia segnava l'ufficializzazione della maggiore età per ambiti socio-famigliari, invece che giuridici. Durante la cerimonia il ragazzo si doveva presentare di fronte alla legge con la nuova veste. Era come un'esame, che lo si dimostrava con la propria preparazione.

La Patristica Greca: Clemente Alessandrino, Origene, Giovanni Crisostomo

Clemente Alessandrino  I maggiori Padri della Chiesa si occupano di stabilire un rapporto tra cristianesimo e filosofia greca, chiarire aspetti teologici del cristianesimo fornire precise indicazioni educative per arrivare alle classi colte. Ad Alessandria d'Egitto  Clemente Alessandrino   che dirige il Didaskaleion, scrive due opere, il  Protrettico  e il  Pedagogo , nelle quali affronta il rapporto tra cristianesimo e cultura greca. Clemente ritiene possibile individuare Origine  nei filosofi antichi una scintilla divina.  Il cristianesimo diventa una nuova paidéia. Nel Pedagogo Cristo compare come pedagogo dell'umanità. Successore di Clemente è  Origene , per lui è il messaggio divino a porsi come educatore dell'umanità. Scopo dell'educazione cristiana è quindi, favorire il ritorno a Dio. Origene è fondamentale per l'interpretazione della Bibbia. Tra i più grandi educatori della Patristica greca, va ricordato ancora...